Monte Crugname. Soddisfazione di Cavallo (Cisl) e di Summa (Cgil) per lo stop alla cava

“Accogliamo con soddisfazione la decisione della Giunta regionale di fare marcia indietro sulla realizzazione di una cava a Monte Crugname”. È quanto dichiara il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo che aveva sollecitato fin dal primo momento il ritiro della delibera con la quale la Regione Basilicata aveva autorizzato la coltivazione mineraria. “Questa nuova decisione sana un vulnus che avrebbe arrecato un danno irreparabile al territorio e aperto il varco ad analoghe decisioni in futuro. Scelte di tale rilevanza non possono essere adottate al di sopra della volontà delle comunità che hanno il diritto di decidere sullo sviluppo del proprio territorio. Oggi la sfida – aggiunge Cavallo – è costruire una vera economia circolare riducendo al minimo l’estrazione di nuove materie prime in favore del recupero e del riciclo. In tal senso anche la filiera edile deve dare il proprio contributo allo sviluppo sostenibile”.

Summa (Cgil): «L’area naturalistica del Vulture è area strategica per il territorio»

“Esprimiamo soddisfazione per la revoca dell’autorizzazione per la realizzazione della cava sul Monte Crugname di Melfi. Sia le osservazioni del sindacato che dei cittadini e dell’amministrazione comunale sono state ascoltate. Nelle scelte che coinvolgono l’ambiente e ne modificano la conformazione occorre il rispetto del territorio e delle comunità locali. La programmazione di un’area strategica come quella del melfitano, ricadente, tra l’altro, nell’area naturalistica del parco del Vulture non poteva essere calata dall’alto e prescindere dalla condivisione. Decisioni di tale portata non possono essere assunte senza il coinvolgimento delle comunità e delle istituzioni locali. Auspichiamo che episodi simili non si verifichino più in futuro”. Lo afferma il segretario generale della Cgil Basilicata, Angelo Summa.  

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