Lusingati!

Ogni tanto qualche presidente o sindaco o qualcuno del genere non riesce a trattenere l’impulso di prorompere nell’affermazione tanto banale quanto subdola del tipo “solo l’interesse dei lucani”, per esempio, che, diversamente declinato, può suonare con un pomposo “solo l’interesse degli italiani” ecc. ecc.

Ora è appena il caso di sottolineare che loro, questi signori, diversamente titolati, stanno in quel posto solo per questo, cioè fare gli interessi dei, di volta in volta, rappresentati. Cionondimeno avvertono questo primario bisogno palesando un retropensiero che consente di poter, nel loro ruolo, fare anche gli interessi di qualcun altro.

Questo retropensiero, che sordamente vegeta nel loro, evidentemente alterato, sistema di ragionamento è la spia di un malfunzionamento strutturale della politica italiana che ha maturato la convinzione di detenere un potere assoluto che, solo per una sorta di munifica interpretazione della funzione, concede il lusso che qualcosa venga fatta “solo” per l’interesse, per esempio, dei lucani.

Probabilmente il deficit risiede in una carenza di linguaggio che, misto a una infedele interpretazione del ruolo, troppo spesso scambiato per puro arbitrio, induce questi notabili a esternazioni preoccupanti, mitigate soltanto dall’assuefazione al dispotismo propria di quel che rimane di una cittadinanza regredita al ruolo di suddito.

Il giornalista di turno che riceve le suddette dichiarazioni, però, invece di prorompere in uno scoppiettante “e ci mancherebbe”, rimane abbagliato da cotanta generosità e dedica alla esternazione titoloni e sottotitoloni untuosi e poco dignitosi.

A ogni modo, facendo tesoro dell’elargizione, oggi possiamo dare per scontato che se le scale mobili a Potenza funzionano a corrente alternata, bene, è nel nostro esclusivo interesse, quale poi, nello specifico, lo cercheremo in un altro momento.

Ancora, se il Comune di Potenza non paga i debiti è solo per l’interesse dei potentini e se via Garibaldi è parzialmente crollata e non viene riparata da mesi e mesi, ebbene, caspiterina, è per l’interesse degli utenti. E via discorrendo.

Insomma, potentini, materani, lucani, italiani, sappiate che se la nostra vita è un percorso minato da inefficienze è per il nostro bene. Cavolo!

Ma anche se l’indennità di funzione degli assessori et similia del tal comune viene aumentata, orbene, è nel nostro interesse, perché noi non si abbia rappresentanti col cruccio di non avere soldi in tasca per offrire il caffè all’amico di turno.

Potrebbe diventare una religione.

Per esempio io potrei, nell’interesse di mio figlio, stasera, non far funzionare il riscaldamento, sì che possa crescere indifferente ai cambiamenti climatici, per dire.

Il problema è che si va avanti con frasi inappropriate già bell’e fatte, slogan triti e ritriti, senza neanche avere il buongusto di ponderare le parole. Basta che si dica qualcosa, magari attingendo al vocabolario dei luoghi comuni edito da Hoepli, ultima edizione, €. 26,00, passato, però, dalla mutua.

Test:

Quali sono gli interessi dei lucani?

Stare male, signore!

Promosso. Avanti un altro.

Luciano Petrullo
Luciano Petrullo
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