«La nuova gara dei surfisti di Lega & Cinque stelle: tradita l’Italia»

di Livio Valvano, segretario regionale del Psi Basilicata

Salvini sostiene che la responsabilità dello sgambetto al Governo Draghi è tutta del Movimento 5 Stelle. Conte e i 5 Stelle, che la miccia della crisi l’hanno accesa, sostengono che sia stato proprio il Presidente del Consiglio Draghi e la Lega a decretare la fine anticipata della legislatura.

Berlusconi che ha sempre sostenuto di essere stato il padre di questo Governo “inaspettatamente” si accoda a Salvini e alla Meloni.

Insomma, è partita la campagna elettorale che sarà verosimilmente caratterizzata da velenose accuse provenienti da ogni parte.

Gli Italiani, impegnati con i problemi quotidiani della vita reale, iniziano ad essere subissati da colorite arringhe di ognuna delle parti in causa che messe insieme compongono un quadro devastato della politica italiana. L’effetto (desiderato o indesiderato?) sarà l’ulteriore crescita dell’ astensionismo. È un rischio che dobbiamo provare ad evitare.

Nel resto del mondo fanno fatica a comprendere come sia stato possibile in Italia interrompere un’esperienza di Governo apprezzato all’estero e sostenuto anche da un’ampia maggioranza dell’opinione pubblica italiana.

È un grande pasticcio tipicamente italiano, impastato con diversi ingredienti tra cui quello del nuovo stile di leadership che si sta imponendo nel nostro Paese:

In Italia siamo passati dallo statista al surfista

Lo Statista sarebbe quello che si preoccupa di progettare e realizzare la società del futuro, senza farsi influenzare dall’ansia delle prossime elezioni (se vi capita di riconoscerne qualcuno Vi prego dì avvisarmi con una e-mail all’indirizzo liviovalvano@gmail.com).

Rispetto allo Statista, agli antipodi del fenomeno politico troviamo il Surfista la cui essenza nell’azione politica si sostanzia nel seguire la direzione dell’onda momento per momento, determinata dalle suggestioni quotidiane degli elettori, captate dai big data attraverso i social. Di Surfisti, purtroppo, ce ne sono tanti (per questo evitate di intasare la mia casella di posta elettronica).

E’ un impasto dannato quello del Surfista , costretto a barcamenarsi in un contesto competitivo, pieno di concorrenti. Ne abbiamo visti tanti negli ultimi 10 giorni impegnatissimi a individuare l’onda emotiva degli italiani rispetto al Governo Draghi.

Non mi riferisco alla Meloni che, ossessionata dalla compulsiva ammirazione di se stessa, da anni continua ad interrogare Mattarella:

“Specchio, servo delle mie brame chi è la più bella del reame?”

La risposta (che da anni sta torturando Giorgia), si sa, è sempre la stessa e come nella favola di Biancaneve si sente dire: “Tu sei bella oh mia regina, ma attenta: al mondo una fanciulla c’è, vestita sol di stracci, poverina, ma ahimè, assai più bella è di te!”

Ci deve preoccupare la generale e spasmodica ricerca dell’onda più ricercata dagli specialisti del SURF che, però, dimostrano di non conoscere l’antico proverbio cinese che immancabilmente, prima o poi, finisce per concretizzarsi: “la medesima acqua può sostenere o affondare una imbarcazione”.

In attesa di vedere quale sarà l’onda che travolgerà i tanti surfisti in campo, è partita la giostra di una delle più ciniche e irresponsabili campagne elettorali, provocata da chi ha inteso staccare la spina nella disperata speranza di ritrovare “gli elettori della prima ora”.

E’ stata una mossa cinica e spericolata che corre il rischio di premiare la destra che, come sempre, non va per il sottile e sa bene che con questa legge elettorale per vincere si dovrà fare la solita grande ammucchiata: il trito e ri-trito centro-destra unito per far numero e vincere nei collegi maggioritari.

Nonostante siano ideologicamente molto diversi e partano da posizioni diversissime (fino a un minuto fa la Meloni ha fatto una strenua opposizione al Governo voluto da Lega & Forza Italia), la destra si ritrova e si incolla in coalizione per conquistare la maggioranza dei seggi, senza alcuna esitazione. Saranno prontissimi ad ingaggiare la battaglia elettorale, uniti dal desiderio di spartire il bottino per le loro truppe.

Sono già al lavoro con le manovre di schieramento degli eserciti alleati, a partire da Salvini – che durante la crisi (con la sua creatura –La Bestia -) ha scrutato l’anima del nostro Paese provando a intercettare sulla rete i sentimenti degli italiani, per la serie: “stacco o non stacco – quanti voti perdo o guadagno – questo è il dilemma”.

Alla fine Salvini & Berlusconi hanno deciso di staccare, ritenendo di guadagnarci di più elettoralmente e di non dare alcun vantaggio ai 5 Stelle che pure la scorsa settimana, a pochi mesi dalle elezioni, hanno preso le distanze dalla responsabilità del Governo della cui generazione hanno la principale responsabilità.

Queste e non altre le vere ragioni per cui andiamo anticipatamente al voto, la cui data, per una “fortuita coincidenza” – manco a farlo a posta – è stata fissata qualche giorno dopo la maturazione del diritto alla pensione per gli attuali Parlamentari.

La stabilità del Governo e delle Istituzioni al lavoro per gli italiani hanno ceduto il passo alla prospettiva elettorale che in un attimo è diventata la preferita dei nostri leader Surfisti a discapito della tradita Italia.

La tentazione dell’astensione sarà alta e giustificata come non mai e per questo dovremo impegnarci particolarmente per far conoscere agli italiani le vere responsabilità e soprattutto per presentare loro la migliore offerta politica in grado di affrontare le difficili sfide che il Paese deve vincere.

intervento
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