La Fal dice stop all’abbonamento integrato bus-treno per la tratta Avigliano-Potenza

di Sandra Guglielmi, coordinatrice Camera del lavoro di Avigliano

Un’amara sorpresa quella che aspetta gli utenti delle Fal nel prossimo mese di gennaio. L’Azienda ha informato che a partire dal 1 gennaio 2023 non emetterà più titoli di viaggio integrati treno – bus, con gli utenti che dovranno scegliere, nel momento dell’emissione dell’abbonamento settimanale o mensile, se lo stesso deve essere rilasciato per il trasporto su gomma o su rotaia, senza possibilità successiva di cambio.

Una scelta illogica e scellerata, in un momento in cui tante realtà pensano a integrazione di servizi pubblici per incentivare l’utenza e che avrà impatti non indifferenti sui viaggiatori che giornalmente utilizzano il trasporto pubblico per motivi lavorativi e scolastici, ancor più in un periodo storico particolare, in cui la forte crescita dell’inflazione sta mettendo a dura prova le famiglie. Dopo la scelta di non dare la possibilità agli utenti di usufruire del bonus trasporti acquistando abbonamenti bimestrali o trimestrali, come fatto da altre aziende di trasporto per poter utilizzare per intero gli importi stanziati dal governo, le Fal continuano a danneggiare i propri utenti con decisioni incomprensibili e penalizzanti.

La maggior parte degli studenti al mattino utilizza i bus per arrivare in tempo nelle varie sedi scolastiche – e ciò in seguito a scelte organizzative aziendali e contestuale assenza di qualsiasi tentativo tra le amministrazioni comunali di Avigliano e Potenza,che si sono susseguite negli anni,di creare un servizio integrato tra il treno e il trasporto urbano del capoluogo, come pure succedeva in un ormai lontano passato. È tuttavia ancora il treno il mezzo maggiormente utilizzato all’uscita dalle scuole dai ragazzi. Se in tante realtà si prova ad andare verso l’integrazione dei mezzi di trasporto pubblico, anche coinvolgendo aziende diverse, le Fal vanno controcorrente. La stessa assessora alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Donatella Merra, più volte ha annunciato il biglietto unico regionale ferro – gomma da attivare su tutta la rete e adesso, anche laddove c’è questa opportunità, si permette alle aziende di sottrarla ai cittadini, permettendo loro di agire autonomamente per un servizio finanziato anche con investimenti pubblici.

Cosa dovranno fare adesso le famiglie secondo le Fal? Pagare un doppio abbonamento? O scegliere di subire i disagi orari e logistici per un servizio che negli anni continua a registrare ridimensionamenti,nonostante si continui da tempo a parlare di un piano di investimento delle Fal? Come si pensa di adeguare o modificare il servizio?

È bene ricordare che la tratta Avigliano – Potenza in Basilicata è la percorrenza tra più redditizie per le Ferrovie Appulo Lucane, nonostante la riduzione delle corse, soprattutto serali e l’assenza del servizio nei festivi, in una politica aziendale che nel tempo non ha fatto altro che disincentivare gli utenti a viaggiare con i mezzi di trasporto pubblico.

A fronte di ciò, bus e soprattutto treno continuano a rappresentare un irrinunciabile servizio per gli aviglianesi e una grande opportunità per i potentini, che potrebbero sfruttare il trasporto su rotaia, nelle tratte Macchia Romana, Santa Maria, Rione Mancusi, Potenza Città, San Rocco e Potenza Centrale, come una sorta di metropolitana di superficie.

Chiediamo alle Fal di tornare indietro sulla decisione fortemente penalizzante per gli utenti e al Comune e alla Regione di intervenire immediatamente a tutela del servizio e di coloro che giornalmente ne usufruiscono. Chiediamo, infine, l’attivazione di un confronto sul tema trasporto alle Fal, al Comune e alla Regione, affinché si inizi a discutere di un vero rilancio e potenziamento dell’imprescindibile servizio.

intervento
intervento
Articoli: 592