#Intervista. Enrico Mazzone: l’arte senza confini (video)

Enrico Mazzone, piemontese, è nato nel 1982 e si è laureato in scenografia all’Accademia delle Belle Arti di Torino. A fine 2020 aveva terminato Rubedo, l’illustrazione della Divina Commedia su un foglio di carta lungo 97 metri e largo 4; in altre parole raffigurare il viaggio dantesco nell’Inferno, nel Purgatorio e nel Paradiso, ma senza nessun Virgilio a fargli da compagnia e soprattutto da guida.

Praticamente il nostro Enrico rimaneva dieci-dodici ore al giorno sdraiato su un cuscino tra Beatrice, Minosse, Pier della Vigna, Paolo e Francesca e tanti altri personaggi danteschi. La tecnica della puntinatura si ripeteva in modo paziente e meticoloso. Questo impegno è durato ben cinque anni e l’opera è stata quasi tutta realizzata in Finlandia per poi terminare nel Mercato Coperto di Ravenna.  Infatti Mazzone è uno dei tanti professionisti italiani costretti a lasciare l’Italia e “migrare” in Finlandia per svolgere un’adeguata attività di artista, insegnante d’arte e trovare degli sponsor per le sue realizzazioni.  

L’abbiamo raggiunto lì, più precisamente a Poli, dove due anni fa ha iniziato un’altra grande opera, l’Apocalisse di San Giovanni, su un rotolo di carta nera lungo ben un chilometro diviso in quattro rotoli di 250 metri; questo per renderla più agile nel trasportarla in vari luoghi di esposizione.

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Da sinistra: Enrico Mazzone ed Enrico Casartelli
radionoff
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