Indovina chi viene a cena: Prometeo o Cassandra?

Il distinguo di fondo che un servizio pubblico televisivo dovrebbe aiutare a risolvere, laddove rimane il più delle volte disatteso, è tra il dover informare ma anche educare.  Il binomio educazione-informazione non sempre si coniuga in maniera corretta, in special modo quando si parla di alimentazione e salute ambientale, nell’essere accorti a ciò che si dice e le relative immagini che si mandano in onda. È condizione necessaria ma non sufficiente il diritto di cronaca, fin troppo inflazionato nella contemporaneità mediatica e consumistica in cui viviamo.

L’elemento discriminante a rigor di logica non è l’enfasi narrativa di termini oramai divenuti luoghi comuni: pesticidi, microplastiche, interferenti, edulcoranti, additivi ecc. associati al messaggio o provocazione pubblicitaria del non dire o, a essere più precisi, nel voler far credere d’obbedire alle leggi merceologiche di mercato esistenti, formulate a uso e consumo delle tante lobby internazionali nel settore agricolo, medico e farmaceutico.

Una corretta e appropriata educazione alimentare un tempo iniziava in ambito familiare, dettata dal buon senso e dalle differenti condizioni socioeconomiche esistenti, oggi invece si demanda alla società in senso lato trascurando la scuola e la formazione nel settore agricolo alimentare.

L’informazione, per altro legittima, dà visibilità al solerte esperto e autore di turno che presenta il suo libro e dichiarandone l’intento educativo dispensa pillole speziate di saggezza orientaleggiante che guardano a un mitico passato, in cui non esistevano batteri o microbi da debellare, immerso in un meraviglioso paradiso naturale, laddove nella realtà contemporanea siamo inquinati dalle tante sostanze chimiche alle quali siamo spinti inconsciamente dal cosiddetto benessere consumistico né intendiamo né possiamo farne a meno!  Un esempio eclatante è la pletora di consigli farmacologici cui siamo quotidianamente bombardati da un pervicace e insipiente battage pubblicitario!

La storia della scienza e della medicina in particolare dovrebbe aiutarci a comprendere non solo il senso delle tante scoperte cui si è giunti quanto la maniera cui ci si è giunti. È necessario tener conto dell’importanza del ruolo sociale della scienza medesima e di come venga adoperata. La natura per definizione segue complessi processi nel suo divenire, ai suoi meccanismi d’azione e reazione non ci si può sottrarre, equilibri sistemici che hanno particolari direzioni cui l’uomo per sopravvivere deve in maniera corretta incanalarsi. Le cosiddette mode o tendenze alimentari attuali vanno ridimensionate alla luce delle conoscenze storiche interdisciplinari.

Ci domandiamo allora perché non approfittare dell’efficacia che un servizio pubblico televisivo possa avere in proposito, soprattutto per la sua funzione educativa e di norma, mantener salvo il rispetto delle prerogative giuridico legali da ambo le parti?  

Michele Vista
Michele Vista
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