In Natura tutto accade per una rottura di simmetria…ma in politica…?

Lo spettacolo che ci offre, già nei suoi primi passi, questa campagna elettorale non è altro che la continuazione di un modus operandi della classe politica cui giocoforza ci siamo purtroppo abituati in questi ultimi decenni. Occuparsi della cosa pubblica nel miglior modo possibile, visti i vantaggi che tale onere comporta, non è più la sua ragion d’essere come fine ma solo come trampolino di lancio per un percorso di pura ambizione personale.

La Scienza, in senso lato, ci ha permesso il benessere in cui viviamo dandocene la possibilità con i suoi strumenti d’indagine sia a livello concettuale sia materiale, ma siamo sicuri nel nostro immediato di usarla nella maniera più valida? Subiamo nella stragrande maggioranza tali vantaggi e inconsciamente diamo ad essi un contenuto non sempre in linea con il loro corretto significato.

In natura tutto ciò che ci circonda e noi stessi siamo aggregazioni di parti dette molecole nella loro spazialità strutturale e che possono a loro volta interagire con altre. La ricerca strumentale ci permette di studiarne le caratteristiche chimico fisiche ed il loro comportamento. La stragrande

maggioranza di tali molecole presenta una proprietà ben definita che va sotto il nome di chiralità (dalla radice greca che significa mano) cioè la loro immagine speculare o virtuale non è sovrapponibile a quella reale, in altre parole la loro struttura ha un determinato orientamento verso sinistra o verso destra, come le nostre mani che non sono sovrapponibili ma sono una l’immagine speculare dell’altra. Le lettere che compongono una parola lette allo specchio si presentano invertite, la scritta frontale sui mezzi di soccorso è scritta all’incontrario proprio per permettere al guidatore del veicolo che li precede di leggerla correttamente nello specchietto retrovisore (però c’è anche la sirena!).

Le leggi della simmetria regolano il tutto o una qualsiasi trasformazione della struttura dell’oggetto. Tutte le strutture molecolari esistenti in natura sono  sinistrorse,  quelle  che  si  creano  in  laboratorio  sono  al  contrario destrorse, siamo così di fronte a due possibili immagini e come per lo specchio: una virtuale e l’altra reale.

Torniamo ora alla politica della nostra classe dirigente in questo tempo. Elementi di distinguo sono destra o sinistra, centrodestra o centrosinistra e non si capisce quale sia il loro linguaggio nella più totale confusione di ruoli in barba allo stesso concetto di simmetria e che però potremmo ribaltare a piacimento, come le famose convergenze parallele di buona memoria ma pronunciate in senso metaforico da figure di ben altro spessore, e in tal caso vedere i nostri attuali rappresentanti come immagini riflesse in tv che diventa il loro specchio con la pretesa assurda di essere reali quasi a voler invertire le leggi fisiche di madre natura. In teoria e per assurdo se un’immagine riflessa dovesse essere reale nello specchio avremmo visto il suo retro (non diciamo altro) mentre alla faccia di madre natura è questo che vediamo!

Allora occorre dire che questa massa chirale di dubbia provenienza, altro che destra o sinistra se continua di questo passo tende all’annichilazione  degli  attributi,  ma  speriamo  che  il  gentil  sesso  ne rimanga indenne!

Michele Vista
Michele Vista
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