Imbroglioni!

Gas gratis per i lucani. Partiamo da qui. Una bella notizia, magnifica direi, non fosse che gratis il gas non lo è. Perché gratis significa non pagare niente, invece nel nostro caso si paga, probabilmente una percentuale significativa in meno, ma si paga. Quindi gratis non è. Il Presidente Bardi non è stato sincero. I lucani, però, glielo perdonano, perché comunque di questi tempi uno sconto significativo è già tanto.

Poi, accanto alla bufala del gas gratuito che gratuito non è, esce fuori che i tanto verrà operato lo sconto in quanto si sarà capaci di risparmiare.

In altri termini verrà calcolato il consumo non solo per far pagare quella quota che doveva essere anch’essa gratuita, ma anche per vedere se sei stato bravo e ne hai consumato di meno, perché se hai avuto freddo e hai consumato un milligrammo di gas in più addio gas gratis.

Da un lato pratico occorrerà calcolare il consumo quotidiano per non rischiare di superare il consumo dell’anno precedente, occorrerà però anche diventare sempre meno freddolosi perché verremo educati a non consumarne più. Poco cambia se una stagione sarà più gelida dell’altra: noi dovremmo imparare a consumare sempre di meno. Dopo il primo anno un po’ di meno e così via, fino a educarci a non averne più bisogno.

Come dire ti regalo una cioccolata se impari a non mangiarne. Una figata pazzesca.

Se avrai bisogno, quindi, di un grammo di gas in più, per esempio perché qualcuno sta male in famiglia, perché c’è una gelata pazzesca o semplicemente perché con un anno in più reggi sempre meno il freddo, ebbene, ti freghi, pagherai tutto, eh eh. Dura lex sed lex. Bastone e carota, col bastone che finisce per prevalere e la carota solo all’inizio.

Allora al “gas gratis ai lucani” andrebbe sostituito un “ecco come educo i lucani a non consumare gas”.

In prospettiva, fra diciamo tre anni dovremmo essere in grado di consumare tutti la metà, roba da matti, dove ci porta il progresso.

Imbroglioni? Beh, non esageriamo. Imbroglioni matricolati, ecco, va meglio.

Ma quante ne vuoi, mi griderà qualcuno, sì, è vero, sono davvero un viziato, pensate che non mi piacciono le sparate propagandistiche: Gas gratis, a quel paese!, davvero, se devo stare ogni giorno a contare quanto me ne manca per non sforare.

Sarò davvero fatto male, ma non mi riesce di gioire, esultare con gli altri per la generosità mostrata, per l’obolo offerto, per l’elemosina con l’inganno. Ed è triste. E’ triste sentirsi come uno straniero, uno che sta ai margini e non partecipa, uno che non è di famiglia. Ma forse, proprio stando ai margini, si può capire meglio, più profondamente. Non partecipare ai perversi giochi di squadra delle elezioni, per esempio, aiuta a guardare l’insieme e, vi assicuro, non è un bello spettacolo. Comunque la trovata merita un brevetto. Pensate a un “birra gratis per tutti i lucani”, con la clausola che bisogna consumarne sempre di meno, o nutella gratis, o spaghetti o che vi piace di più, così dopo qualche anno tutti belli magri e sobri, tosti e senza freddo, temprati per un secolo nuovo, pronti anche a combattere, magari per il gas, e sarebbe davvero la più grande beffa.

Luciano Petrullo
Luciano Petrullo
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