I villeggianti

Perché un senso all’attività politica dovrebbe essere dato, alla fine. E io mi chiedo, che senso ha avuto proporre i referendum sulla giustizia? A leggere i risultati significa che a nessuno frega niente delle carriere dei magistrati, se separate o meno fra accusatori e giudicanti, sul CSM, sulla legge Severino e tutto il resto. La verità è sì più complessa, però, ma qualche considerazione va comunque fatta.

Chi propone i referendum deve farsi carico di spiegarne, in tutte le maniere, le ragioni, deve sollecitare, quanto meno i propri votanti, a parteciparvi, non dico andandoli a prendere ognuno casa per casa, ma più o meno così. Perché proponendo i referendum ci si espone politicamente a un risultato, che, qualunque esso sia, non può lasciare indifferenti.

Accusare i media, dopo il voto, di aver boicottato il voto è puerile, oltre che ingenuo politicamente, certo non da partiti a due cifre di consensi.

Prima di tutto perché lo si sapeva da prima che i media non li avrebbero spalleggiati, i referendum, secondo perché la colpa non è mai degli altri, ma propria, soprattutto quando a passare per sprovveduti non ci vuole niente.

Non si è vista alcuna campagna pro referendum da parte dei partiti che li hanno sostenuti, nessuna divulgazione, quindi non c’è la prova che gli italiani se ne freghino, perché nessuno li ha sollecitati. E questa mancanza di sollecitazione è stata molto rumorosa: un silenzio assordante, come se per l’elezione del sindaco non esistesse un manifesto, un volantino, uno spot, un gazebo, un comizio. Garantito, in questo caso sarebbero in pochi ad andare a votare anche per il sindaco.

La politica già lascia indifferenti, con la sua incapacità di risolvere i problemi e con la sua attitudine a crearli, se poi ci aggiungiamo che anche l’attività politica di informazione viene ritenuta inutile, beh, allora oltre che incapaci i partiti sono anche irresponsabili.

Meraviglia che anche Berlusconi se la sia data a gambe, come Salvini, del resto, totalmente assenti.

Forse intimiditi dal governo targato Monti? Può essere e per questo solo motivo ancor meno affidabili.

Incautamente si sono esposti alla sconfitta, si sono fatti trafiggere dai dardi avversari senza uno scudo a proteggerli. Balordi.

Ma cosa è ormai la politica?

E quanto si è speso per metter su i referendum?

Sì, irresponsabili. Peraltro i problemi posti erano e sono seri, il Parlamento è incapace di risolverli seriamente e quindi la barca se ne va per conto suo. Di politica solo annunci, fumo, nessun arrosto, nessuna tangibile prova di capacità alcuna.

I villeggianti. Ecco, non trovo altra definizione per l’esercito di parlamentari e consiglieri regionali e comunali, tutti più o meno inconsapevoli del ruolo e incapaci di svolgerlo. Con paletta e secchiello in riva al mare o con la penna al cappello in vista di una passeggiata in montagna prima dello spaghetto a vongole o dello stinco di maiale, a seconda di dove villeggiano. Non aggiungo il classico “a spese nostre”, ma sarebbe il caso di scriverci su parecchio. Perché se a questo servono le tasse, o se anche a questo servono le tasse, nulla mi impedisce di pensare che lo Stato è il primo usuraio e il primo sperperatore di danaro.

Luciano Petrullo
Luciano Petrullo
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Un commento

  1. L’ ennesima occasione sprecata su temi davvero fondanti i diritti e la vita delle persone. La pubblicità dell’ ultimo detersivo la conoscono tutti, e le regole che disciplinano la giustizia nessuno.
    Colpa di tutti forse, anche la mia che ho portato a votare solo tre persone.

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