Grande partecipazione per la “Passio Christi” al Rione Cocuzzo di Potenza

Come da tradizione, da oltre venticinque anni, nel giorno del venerdì santo si è celebrata, la “Passio Christi” nella Parrocchia Maria SS. Immacolata del rione Cocuzzo di Potenza. A celebrare la Passione di Cristo è stato l’Arcivescovo di Potenza Mons. Davide Carbonaro ed è proseguita con la rappresentazione vivente della Via Crucis.

La Passione del Signore nota anche come la “preghiera in cammino”, abitualmente composta da quattordici stazioni, ha consentito ai tanti fedeli presenti di immedesimarsi nelle ultime ore di vita di Gesù, meditando sul suo sacrificio ed enorme sofferenza. Questa edizione della Passio Christi è avvenuta interamente all’interno delle chiesa del Rione Cocuzzo per via delle abbondanti ed incessanti piogge cadute sul capoluogo lucano. Sono stati momenti di forte raccoglimento in preghiera, offrendo ai fedeli presenti un’esperienza intensa e partecipata.

Il titolo di questa edizione “Dal lembo al velo: il desiderio di Risvegliarsi alla Vita” delinea un autentico itinerario di fede, un cammino pasquale che attraversa tutta l’esperienza cristiana.  Il lembo del mantello (cf. Mc 5,25-34) rappresenta l’inizio: un gesto quasi furtivo, carico di paura e di speranza, in cui la fede è ancora fragile, ma già vera. E’ il gesto di chi non osa esporsi, di chi si sente indegno, escluso, segnato dalla propria ferita. Tuttavia, proprio lì nasce la relazione salvifica: la donna tocca Cristo, ma scopre che è Cristo ad averla già raggiunta. Il velo di Veronica, invece, segna il compimento del cammino. Non è più un tocco nascosto, ma un gesto pubblico; non più la ricerca di guarigione per sé, ma il dono di consolazione all’altro. “Risvegliarsi alla Vita” non significa semplicemente uscire da una condizione di sofferenza, ma entrare nella logica del Vangelo. La vita, nella prospettiva cristiana, coincide con la comunione. Vivere è amare lasciandosi coinvolgere fino al dono di sé. La donna che un tempo ha toccato il mantello di Gesù per non morire, ora tocca il suo volto sfigurato per non lasciarlo solo. La stessa mano che tremava per la paura ora si stende con coraggio; la stessa sete di vita, inizialmente segnata dal bisogno, è ora trasfigurata in compassione. E’ la logica pasquale della trasformazione: chi ha incontrato Cristo risorge ad una vita nuova.

Nicola Cirigliano
Nicola Cirigliano
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