Crob. La Fials chiede l’immediata liquidazione degli straordinari

“Al Crob di Rionero (PZ) si sta eludendo il fondamentale diritto dei lavoratori: un compenso corrispondente alla prestazione lavorativa resa”. A dare la notizia è il segretario provinciale della Fials di Potenza, Giuseppe Costanzo, che annuncia battaglia giudiziaria: “Il rapporto diretto – spiega il sindacalista – tra lavoro svolto e salario erogato è stabilito non solo dai contratti di lavoro ma anche dall’articolo 36 della Costituzione. Invece la direzione del Crob non liquida gli straordinari ai lavoratori quando le ore lavorate superano il tetto mensile. Ma è la stessa Direzione a organizzare i turni e a pretendere le prestazioni “eccedenti”. Per la Fials è estremamente grave che “nonostante gli straordinari non pagati si continuino a imporre turni eccessivi, finanche doppi turni,  poi non liquidati a molti lavoratori”.”Un accordo aziendale – spiega Costanzo – fissa a tre mesi l’arco di tempo entro cui liquidare le prestazioni straordinarie, ma i tecnici di laboratorio impegnati nelle analisi Covid attendono ancora il pagamento delle ore di straordinario lavorate a gennaio. Per le prestazioni aggiuntive c’è ancora chi aspetta i pagamenti da maggio 2021″.La gravità della situazione in azienda era già stata denunciata dalla Fials lo scorso mese di marzo: nonostante la massiccia opposizione della maggioranza dei lavoratori – ricorda il segretario provinciale – la direzione dell’Irccs ha continuato ad attuare un accordo separato sulle funzioni obiettivo, che ha premiato i soliti noti a danno dell’intera comunità dei lavoratori di Rionero”. “Per tutti questi motivi – conclude Costanzo – non esitiamo a pretendere dalla direzione aziendale il rispetto degli impegni presi. Non si può chiedere a lavoratori, già stremati dalle croniche carenze di organico, di restare in servizio per non lasciare scoperto il reparto e poi rifiutarsi di pagare il lavoro preteso. Se la Direzione non cambia rapidamente rotta, sarà la giustizia del lavoro, da noi coinvolta, a ripristinare i diritti violati dei dipendenti”.

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