Cosa offre la politica oggi? Avanzi

Lo spazio che i quotidiani sportivi dedicano al ciclismo, quando questo si svolge all’estero, è minimo. Un appassionato non può farci affidamento. La scelta editoriale, invero minimale, non è condivisibile, ma questo offre il mercato: roba scadente.

A condizionare le cronache sportive rimane l’esonero di Sinisa Mihajlovic dal Bologna. Molti dicono che è una decisione brutta e crudele. Io credo di no. È sicuramente discutibile, da un punto di vista tecnico, ma da altri punti di vista credo che la gestione di una società di calcio debba anche seguire i risultati e se si ritiene che il Bologna avrebbe potuto fare di più in queste 5 giornate, c’è poco da criticare. Del resto altri esoneri anche più imprevedibili non vennero commentati ugualmente. L’aspetto umano non può condizionare quello gestionale, ovvio. Così come chi investe deve avere la possibilità di decidere come meglio gli aggrada, tanto sarà lui, e non come avviene in politica, a pagarne eventuali conseguenze. In politica le conseguenze di scelte avventate, scellerate o solo superficiali, sono tutte riservate al popolo, invece. Per dire.

La bruttezza del gioco della Juventus è talmente evidente da non ammettere giustificazioni. Il calcio non è solo risultato, ma anche e soprattutto spettacolo. Un tifoso è grato alla sua squadra quando gioca bene e dà l’anima, non pretende, come si ritiene, sempre la vittoria. E’ più saggio della critica e più sentimentale. Perché non soddisfarlo?

Per tornare in Basilicata, il Potenza pareggia in trasferta senza fare gol e il Picerno sbanca in negativo a Catanzaro. Inimmaginabili i potenziali di entrambe le squadre, ne sapremo di più fra un paio di giornate, quando anche un esordiente (o quasi) come Siviglia avrà potuto dimostrare la sua bravura. Così come la nuova società non è giudicabile. Ma poi, a cosa serve giudicare? Basterà impegno e spettacolo, si diceva prima, e da questo punto di vista, si può ben giudicare. Il dopo Caiata si spera segni un momento di tranquillità societaria e di gratificazione sportiva; non che con Caiata non ci siano state soddisfazioni, ma era un Presidente capace di avvicinare i tifosi come di tenerli lontano dallo stadio. Ma ora è un politico, uno dei parlamentari i quali incidono sulla politica nazionale come il due a briscola, sempre che venga riconfermato, quindi un ex, del quale nel mondo sportivo difficilmente si sentirà parlare ancora. Possibile venga anche riconfermato, anche senza il mio consenso che, però, non andrà altrove.

Perché?

Semplice, non voto.

PS: chiedo scusa per la virata su un tema, quello sportivo, mai trattato. Ma la politica e il suo contorno non suggeriscono nulla, se non i cosiddetti avanzi del giorno prima.

La vignetta è di Giulio Petrullo

Luciano Petrullo
Luciano Petrullo
Articoli: 209

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.