Continuerò indomitamente a fare gli interessi della Basilicata

Una trasmissione come il Grande Fratello, Vip o non Vip, non teme confronti. Ci possono essere guerre e cataclismi, ti possono staccare il gas e minacciare una nuova ondata di contagi da covid, ma la trasmissione continua imperterrita.

Chi se ne intende annuncia che il 2023 per l’Italia sarà un anno drammatico e non si riferisce alla Juventus.

Quest’ultima si è definitivamente sbracata: non piace, non vince e non le danno neanche più i rigori.

È tutto cambiato, suvvia, con l’avvento della destra possibile che il Napoli vinca lo scudetto.

A Potenza, quando nevica e tira il “pulvino” con 19 gradi non si riscalda niente, ma le regioni, pare, potrebbero modulare diversamente la gradazione massima a seconda della necessità. È una buona notizia, non fosse che siamo in mani a chi non sa neanche come far usufruire del gasgratischegratisnonè. Un manipolo di scienziati, della politica e del diritto, guida, verrebbe da pensare senza patente, la regione, indomiti non rimangono scalfiti da indagini e misure cautelari. Impavidi urlano il loro “non mi dimetto”, ma, difatti, oltre alla circostanza che si sapeva e quindi è inutile urlare, sarebbe il caso di aggiungere anche un beffardo “e chissenefrega”, tanto l’esperienza recente ci ha insegnato che si va di male in peggio, quindi meglio il male oggi che il peggio domani.

Un giornale allarga il numero degli indagati e la Procura emette un comunicato stampa di smentita. Un giornale ci ironizza sopra e un altro dice “badate bene, non ha confermato ma neanche smentito”.

Ma chi ci capisce niente. Oppure e ancora, ma chissenefrega.

Un ex assessore afferma stupito “ma come, invece di darmi un premio, mi indagano?”, cavolo, che roba; ingrati.

Il consiglio regionale salta. Per rispetto degli assenti giustificati? Chissà. Ma tanto, chissenefrega, non avrebbe cambiato la situazione, anzi, c’è da temere che l’avrebbe ingarbugliata di più.

C’è modo e modo di fare gli interessi dei lucani, uno sembra farsi i propri, di interessi e, evidentemente, per la proprietà transitiva, farsi i propri interessi è come fare gli interessi dei lucani.

-Ehi, scusa, ma chi è che si fa i propri interessi?

-Non lo so, io che c’entro? E’ la Procura che lo dice.

-Ah, la Procura, fosse per lei staremmo tutti in galera, poi escono le sentenze e non è successo mai niente.

-Dici? Ma per lo meno si può ascoltare la sinfonia in la maggiore dell’”abbiamo fiducia nella magistratura”, che, quando recita “io non mi dimetto e continuerò a fare gli interessi dei lucani”, tocca le corde più sensibili dell’animo del popolo di Basilicata.

-Ah, ma ne sentiremo delle belle!

-Come no! Sono tutt’orecchi. Anzi, ripeto e giuro che sono sincero, ma chissenefrega!

-Un momento, parliamoci chiaro, il tuo atteggiamento passivo e disinteressato non è politicamente corretto, è diseducativo e men che meno democratico. Come sai, infatti democrazia è partecipazione, quindi questo atteggiamento adolescenziale di chi apprezza solo il calcio, le macchine e le donne…

-Le donne?

-Pardon, il sesso. Va meglio?

-Frittata fatta, è uscito fuori il tuo sfrenato sessismo.

-Ma che dici?

-Dico, dico, quindi basta con le ramanzine.

-Va bene, tanto, nonevèro, non è che me ne freghi tanto.

-Lo vedi?

-Lo vedo.

-Per dire?

-Per dire.

Luciano Petrullo
Luciano Petrullo
Articoli: 243