“Concorsone” 18 dirigenti alla Regione Basilicata. «Richiesta di confronto è evaporata»

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Fedirets

La delibera adottata dalla giunta regionale della Basilicata nella serata di venerdì 30 settembre desta fortissime perplessità. Nel mentre la pubblica amministrazione guarda a una dirigenza che, superando l’impostazione classica con   gli indirizzi fissati dal decreto sul «reclutamento» (dl 80/2021), puntando a innovare la pubblica amministrazione per adeguarla all’attuazione del Pnrr, la Regione Basilicata costruisce un bando profilando specifiche aree concorsuali: giuridico economica tecnica, etc.

La normativa nazionale disegna, infatti,  un modello di competenze trasversali per guidare i processi di assunzione nella dirigenza con l’obiettivo del raggiungimento di una nuova cultura pubblica nel programmare al meglio la politica del personale. Un bando che non rispecchia, ma anzi contraddice, le linee guida sull’accesso alla dirigenza pubblica elaborate dalla Ssuola nazionale dell’amministrazione oggetto della recente intesa in conferenza unificata con regioni ed enti locali nella quale le procedure concorsuali per il reclutamento del personale dirigenziale vengono investite dell’esigenza che detto personale sia selezionato sulla base, non solo delle conoscenze nozionistiche, ma anche delle competenze trasversali e delle capacità manageriali.

D’altronde una dirigenza spiccatamente tecnica cozzerebbe con il principio della rotazione degli incarichi dirigenziali sul cui rispetto l’Anac richiama con solerzia le pubbliche amministrazioni. Senza voler tralasciare la presenza di una normativa regionale istituiva di un ruolo unico della dirigenza. Non a caso avevamo a più riprese richiesto di avere copia della bozza del bando sul quale si lavorava a più mani nel segreto delle stanze si è realizzato.

Ancora una volta ogni richiesta di confronto è evaporata materializzandosi in un pacchetto preconfeziona.

radionoff
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