Champions. Ajax-Napoli: 1 a 6. Vittoria senza storia

Una serata indimenticabile quella del Napoli ieri ad Amsterdam. Vincere 6-1 alla Johan Cruijff Arena non accade tutti i giorni, il risultato rispecchia esattamente ciò che si è visto in campo, con la squadra di Spalletti che è stata dominante dal primo all’ultimo minuto. Un risultato che rappresenta il momento di questa squadra, che ha superato lo scetticismo iniziale e ora incanta sia in Italia che in Europa. Sette vittorie consecutive tra campionato e Champions e primato in classifica in entrambe le competizioni, nonostante in gran parte di queste partite sia mancato quello che dovrebbe essere l’uomo chiave del Napoli, Victor Osimhen.

La prima grande palla gol del match la creano i partenopei dopo neanche tre minuti di gioco, con Raspadori che mette a lato su tocco di Lobotka, ma a passare in vantaggio sono gli olandesi al 9’: Bergwijn mette in mezzo da sinistra, la palla arriva sul mancino di Taylor che calcia in porta trovando la deviazione di Kudus, che leva di fatto il gol al compagno firmando comunque l’1-0.

Gli azzurri però reagiscono immediatamente e, dopo aver sfiorato il pari con Kvaratskhelia, trovano l’1-1 al 18’ con Raspadori, che si lancia in tuffo di testa sul cross di Oliveira incrociando sul palo più lontano.

La gara è bella, il Napoli gioca molto bene e al 33’ ribalta tutto ancora con un colpo di testa, stavolta di Di Lorenzo che prende il tempo a tutti sul cross di Kvaratskhelia. Prima del riposo c’è spazio anche per il tris di Zielinski, lanciato in verticale da Anguissa e bravo a fulminare Pasveer per il 3-1 ospite.

In apertura di ripresa, un disimpegno sbagliato della retroguardia dell’Ajax, regala al Napoli la palla del poker: la firma è ancora quella di Raspadori, che realizza la sua doppietta personale su altro assist di Anguissa chiudendo con largo anticipo i conti.

La squadra di Spalletti però non si accontenta e trova anche il quinto gol con Kvaratskhelia, che chiude un triangolo con Raspadori e apre il piatto trovando gloria personale.

Nel finale fa festa anche Simeone, che mette dentro il definitivo 6-1 su assist di Ndombele, il quale colpisce anche una traversa prima del triplice fischio.

radionoff
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