Centri per l’Impiego. «Per superare gravi disfunzioni scenda in campo l’Arlab»

di Vincenzo Tortorelli, segretario regionale della Uil Basilicata

Se il Centro per l’Impiego di Potenza (e non solo) non funziona non è certo per colpa del personale dipendente. Alla nota carenza di personale si aggiungono le disfunzioni del sistema informatico, fondamentale per offrire servizi di accompagnamento e assistenza, determinando una situazione intollerabile che contiene il rischio di allontanare ulteriormente disoccupati e precari dai servizi pubblici per l’impiego. Non c’è nulla da lamentarsi se poi i Neet – i giovani che rinunciano a proseguire gli studi e a trovare lavoro – sono in aumento e  non hanno alcuna voglia di rivolgersi ai Centri per l’Impiego acuendo il diffuso sentimento di sfiducia. Pensiamo che la Giunta Regionale non possa continuare a guardare e magari a scaricare ogni responsabilità sul Ministero del Lavoro. Scenda in campo l’Arlab e innanzitutto si preoccupi di fare tutto il possibile. La riforma dei servizi per l’impiego comincia dalle cose minime come il superamento dei disagi per chi si rivolge ai Cpi. Nelle scorse settimane ci siamo occupati  dei dati Anpal sulla cosiddetta “presa in carico” dei disoccupati, significativi per un monitoraggio della situazione relativa all’occupabilità nella nostra regione. Abbiamo messo in guarda. Gli sforzi vanno concentrati su due fasce di età: gli over 35 e gli over 50 anni che sono i target d’età più delicati e a rischio di emarginazione dal mondo del lavoro. Per noi la “buona occupazione” che punti prioritariamente a superare il precariato e recuperare i Neet si può raggiungere attraverso i Programmi del Pnrr. Al centro sono fondamentali scelte strategiche nazionali e regionali di politiche attive del lavoro e la massima attenzione a spendere bene le risorse del Piano per non ripetere gli errori del passato

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