Braia: «Cultura e sviluppo, con Matera che trascina la Basilicata»

“Giovedì prossimo porterò in II commissione Programmazione e Bilancio, gli atti relativi al Programma Triennale Politiche Culturali 2022/2024 e Programma Operativo Annuale Politiche Culturali 2022. Proverò, da presidente della stessa Commissione, anche su sollecitazione della collega Dina Sileo, a far sbloccare per arrivare all’approvazione in Consiglio, gli 8 milioni di euro stanziati a valere a valere sulle risorse rese disponibili a seguito della riprogrammazione dei Fondi di sviluppo e coesione, con i quali finanziare 18 interventi in ambito culturale, di cui 2.5 milioni per il patrimonio intangibile ed 1.6 milioni per Interventi inerenti la promozione e sviluppo dello spettacolo. Cercherò di fare di tutto per evitare il collasso del comparto, già penalizzato oltremodo in questi  4 anni di buio assoluto”. Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva e Presidente della II Commissione Programmazione e Bilancio che aggiunge: “Anticiperò, forse in maniera irrituale – prosegue Luca Braia – la discussione  ancora  “non avvenuta” in IV commissione, per le beghe interne nella inesistente maggioranza di centrodestra. Cercherò di scuotere qualche sensibilità, e di verificare nel consiglio regionale che dovrebbe riunirsi la prossima settimana (problemi politici ovviamente permettendo) la possibilità che vengano discussi ed eventualmente approvati. Mi sembra il modo migliore di tenere vivo con fatti concreti sulla programmazione culturale regionale, il ricordo della data del 17 ottobre, quando nel 2014 Matera fu designata Capitale Europea della Cultura 2019. Tra il 2015 e il 2019,  la Basilicata fece un enorme balzo in avanti con l’approvazione della Legge Regionale 27, l’azione messa in campo dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 chiamata a realizzare le attività contenute nel dossier di candidatura, l’anno incredibile di Matera Capitale Europea della Cultura sotto i riflettori del mondo intero. Passando per la Lucana Film Commission, la valorizzazione dell’intero patrimonio culturale tangibile e intangibile e molto altro. Abbiamo fatto di ogni evento, l’evento della regione intera, dimostrando nei fatti come la Cultura possa realmente cambiare i destini di una comunità, come quella Materana e della Basilicata tutta. Ora si tratta di richiamare ognuno a responsabilità: siamo consapevoli che le nostre tradizioni, le nostre mille espressioni artistiche e culturali, l’immenso patrimonio architettonico, rurale, enogastronomico, disseminati nei 131 comuni siano un unicum a livello internazionale. Dobbiamo re-imparare a raccontare, mostrare, comunicare ma, soprattutto, a valorizzare con una programmazione definita, sistematica e una visione moderna, coraggiosa, e magari unitaria. A distanza di 8 anni, l’esperienza da Capitale Europea della Cultura ci ha insegnato che con la cultura si sviluppa una società sicuramente più sana e che se riusciamo  a farne una programmazione intelligente e ambiziosa si accresce il senso di appartenenza dei cittadini e delle cittadine alla propria comunità. In maniera esponenziale si vedrà l’aumento dei fattori economici e occupazionali come avvenuto nel 2019 (+300% per ricettività, +180% di  arrivi all’anno dal 2015 al 2019). Va rispettata però la condizione della continuità per avere effetti duraturi nel tempo avvenire, in maniera maggiormente coinvolgente e lungimirante, con investimenti crescenti e una sempre più organica offerta più sinergica tra i vari attori del comparto. Abbiamo diversi strumenti a disposizione che sono diventati un brand riconosciuto, tra questi proprio la Fondazione Matera-Basilicata 2019. Chiedo che possa immediatamente riprendere il proprio cammino, migliorando l’esperienza  che comunque è stata positiva ma purtroppo, di fatto,  stoppata e fatta maldestramente terminare dopo il 2019. Sappiamo che ha cercato con tutte le forze di proseguire con le attività, seppure senza ossigeno, per esclusiva capacità e buon senso del management, oggi sostituito e, nonostante questo rinnovamento, ancora fermo al palo. In II Commissione – conclude il Presidente Luca Braia discuteremo per portare alla successiva approvazione del consiglio, i 18 progetti che sono stati approvati dalla Giunta Regionale e attendono da mesi, tra cui, per ricordarne alcuni, la quali la programmazione artistica del Conservatorio della Musica di Potenza e del Conservatorio della Musica di Matera E. Duni, la Programmazione artistica Istituzione Concertistica-Orchestrale (ICO), il turismo balneare (Maratea, Policoro, Bernalda, Scanzano Jonico, Pisticci, Nova Siri, Rotondella), gli interventi inerenti la promozione e sviluppo dello spettacolo e molto altro”.

radionoff
radionoff
Articoli: 7815