Basilicata. «Vertenza lavoratori Sicilsaldo: la beffa di Eni»

Riceviamo e pubblichiamo la nota della Uilm Basilicata

Mentre al tavolo Regionale la Uilm di Basilicata affermava che le attivita’ di Sicilsaldo sarebbero traslate senza cambio d’appalto non solo in BNG, ma anche in altre aziende a partire dalla Simam e dalla Nico a Viggiano su” altri tavoli” si consumava la beffa.

In effetti dopo aver siglato l’accordo in Regione alle 19:30 prendeva piede il “ricatto” di coloro i quali pensano di essere padroni non solo delle nostre risorse ma anche della vita e della speranza dei nostri lavoratori; … nel gergo fanciullesco questo modo di fare denoterebbe “il prendere in giro”, ma purtroppo non siamo in quell’ambito perché la mancanza di rispetto non si è consumata solo nei confronti dei lavoratori, delle Organizzazioni Sindacali, e ciò è quanto dire, ma anche di chi rappresenta le Istituzioni Regionali. In effetti, così come annunciato da noi nel tavolo Regionale, la Simam e anche la Nico a partire dalle ore 24:00 dell’1 luglio hanno iniziato ad operare sulle attività esplicate  in precedenza dai lavoratori della Sicilsaldo attraverso addirittura lavoratori non lucani in quanto  provenienti da altre regioni.

Non solo questo è paradossale ma dovrebbe far rimanere attoniti tutti noi perchè questo modo di fare è davvero inqualificabile, alla luce del fatto che ai lavoratori della Sicildaldo è stata richiesta addirittura la disponibilità di andare in trasferta. Chiediamo all’Assessore Galella, prima che la situazione precipiti, di convocare tutte le parti interessate, tutte, comprese la Simam perché Eni deve smetterla di avere atteggiamenti spocchiosi e supponenti.   Attendiamo con fiducia la convocazione dell’Assessore Galella ,che ringraziamo, e nel frattempo insieme a tutti i lavoratori coinvolti verrà messa in campo ogni azione utile per salvaguardare “non gli Impianti” ma il vero valore del lavoro.

radionoff
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