Al via i laboratori sui diritti con i migranti vittime di caporalato

Si è tenuto a Potenza, nei locali di Studio Domino, il primo laboratorio di orientamento sui diritti e i doveri dei lavoratori stagionali impiegati in agricoltura nell’ambito del progetto Di.Agr.A.M.M.I. di Legalità al Sud (Diritti in Agricoltura attraverso Approcci Multistakeholder e Multidisciplinari per l’Integrazione e il Lavoro giusto), promosso da Flai Cgil e Consorzio Nova.

Approvato dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, il progetto prevede in Basilicata la realizzazione di interventi di integrazione socio-lavorativa finalizzati alla prevenzione e al contrasto dello sfruttamento lavorativo e del caporalato in agricoltura. Il fine ultimo è l’inclusione socio-lavorativa dei migranti stagionali tramite il coinvolgimento delle imprese agricole di qualità, con interventi mirati sull’abitare e sul trasporto dei lavoratori nelle campagne.

Otto i beneficiari che hanno preso parte al primo laboratorio sui diritti, durante il quale si è parlato di contratto di lavoro collettivo, busta paga e disoccupazione agricola. Si tratta di 3 donne e 5 uomini provenienti da Ghana, Nigeria e Nepal, impegnati come braccianti stagionali nelle campagne di Lavello. Due hanno già denunciato i vecchi datori di lavoro per caporalato. All’incontro hanno preso parte il segretario generale Flai Cgil Basilicata, Vincenzo Esposito, Donato Di Sanzo dell’associazione Terra! e Giovanni Ferrarese del Cestrim.

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