Absit iniuria verbo. Politici e scritturali i nuovi luminari della politica nostrana

di Massimo D’Aleppo

Leggere un buon libro credo sia diventato qualcosa di ormai definitivamente messo nel dimenticatoio collettivo. A dire il vero è più affollata la schiera degli imbrattatori di carta, come usava spesso sottolineare lo storico editore e libraio potentino Gerardo Marchesiello e che oggi si offrono come mercimonio ai media televisivi e non, di quei pochi che espongono delle idee o invitano a riflettere.

Il recente libretto edito dalla Laterza: La democrazia dei signori di Luciano Canfora credo inviti nel modo migliore a osservare quanto sia accaduto prima, ciò che accade ora o che il prossimo verdetto elettorale potrà sancire. Lo storico ha questo basilare intento nel suo lavoro.

I tanti lambiccamenti di testa su un probabile prossimo futuro o nostalgie di un tempo che fu, vere e proprie seghe mentali, non ci interessano, prima di esercitare il nostro diritto elettorale cerchiamo una buona volta di spremere le meningi, se mai ci riuscissimo!

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