Abbonamenti trasporti per l’area industriale di Melfi: intervento dei sindacati

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Fiom Cgil, Filt Cgil e Federconsumatori

Le organizzazioni sindacali Fiom Cgil e Filt Cgil, congiuntamente alla Federconsumatori, hanno chiesto un incontro urgente per valutare nuove modalità di abbonamento per i   trasporti pubblici per le lavoratrici e i lavoratori della zona industriale di Melfi.

Il disagio economico e la precarietà continua stanno mettendo a dura prova tutti i lavoratori coinvolti. La crisi del settore, aggravata dalla crisi della guerra in Ucraina, sono la causa dei repentini cambiamenti delle attività produttive degli stabilimenti del sito di Melfi, motivo dell’utilizzo massiccio di cassa integrazione con perdite salariali che si sommano all’inflazione, al caro vita, all’aumento delle bollette e a una vita irregolare senza alcuna programmazione familiare, rivolta a rispondere unicamente alle esigenze produttive.

Riteniamo che i lavoratori non possano continuare a subire le ricadute di tali crisi, situazioni note alla Regione Basilicata e affrontate al tavolo regionale automotive attivato con   la richiesta del sindacato, che dovrà continuare a sviluppare e ricercare soluzioni e a  programmare politiche regionali  che prevedano strumenti per la garanzia occupazionale di tutta l’area, in coordinamento con le politiche del governo nazionale  e con il confronto con Stellantis, confermando il piano industriale per Melfi e per tutta   la filiera della componentistica automotive.

L’abbonamento ai trasporti è un ulteriore costo che i lavoratori perdono a fronte della riprogrammazione delle giornate lavorative. Pertanto, bisogna intervenire in tempi rapidi per attivarsi a risolvere tale disagio.

radionoff
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